Non ci eravamo neanche riposati dalle fatiche del Piemonte che un nuovo itinerario ci aspettava alla metà di giugno: Israele. Arrivo a Tel Aviv e quindi trasferimento in pullman a Gerusalemme. Veloce giro prima di cena e poi alla Torre di Davide, cittadella medioevale accanto alla porta di Giaffa, per uno spettacolo suggestivo di Luci e Suoni che aveva come tema la storia di Israele. L’uso sapiente dei suoni e l’atmosfera che si respirava tra le mura suggestivamente illuminate ha incantato il foltissimo pubblico presente. La mattinata del giorno successivo è stata dedicata alla tel-avivvisita del Museo d’Israele, dove sono conservati i famosi rotoli del Mar Morto e del Memoriale dell’Olocausto. Al pomeriggio trasferimento a Betlemme per la visita alla Chiesa della Natività ed all’attigua chiesa di Santa Caterina. Il terzo giorno è stato dedicato ai luoghi sacri di Gerusalemme: Monte degli Ulivi, Monte Sion, Tomba di Davide, Chiesa della Dormizione di Maria, Giardino dei Getsemani, Basilica dell’agonia. L’atmosfera che si respira in questi luoghi è assolutamente emozionante. A seguire passeggiata nella parte araba, cristiana ed ebraica della città, dove si respirano atmosfere e profumi completamente diversi. Non poteva mancare un minitour nel bazar, dove ognuno ha potuto trovare qualcosa di suo gusto da portare a casa.

Nel pomeriggio il Muro del Pianto, dove fede, cultura e storia si mescolano, facendo avvertire ai visitatori di ogni credo un legame speciale. Nel primo pomeriggio visita alla Basilica del Santo Sepolcro, sede del Patriarcato ortodosso di Gerusalemme, sempre affollata di fedeli provenienti da tutto il mondo che pazientemente fanno la fila per arrivare all’edicola del Santo Sepolcro. Al termine trasferimento in pullman verso il Mar Morto, per il pernottamento in albergo ed una cena leggera e poi ripartenza per Masada, per assistere all’opera La Traviata. Spettacolo unico, in un “teatro” allestito in mezzo al deserto, con la fortezza di Masada sullo sfondo. Orchestra diretta dal notissimo Maestro Daniel Oren, cantanti giovani molto bravi, di varia provenienza, scenografia spettacolare, gioco di luci molto ben costruito. Un’emozione unica, forse addirittura superiore a quella che si prova all’Arena di Verona. Ai piedi del “teatro” alcune costruzioni richiamavano l’atmosfera di Parigi, con piccoli luoghi di ristoro, tipo bistrot. Pensare che tutto questo, al termine delle repliche dell’opera, verrà “demolito” per poi fare spazio l’anno successivo ad un’altra opera, lascia lo spettatore senza parole.

La visita alla fortezza di Masada , in pieno mezzogiorno (temperature elevate, ma caldo sopportabile, in quanto secco) con la via di accesso a strapiombo sul vuoto (ma noi eravamo in una comoda funicolare), simbolo della libertà del popolo ebraico è stata emozionante per il suo carico di storia, per il paesaggio circostante, per la cura ed il restauro di questo sito archeologico. Nel pomeriggio sosta a Qumran, luogo suggestivo dove vennero rinvenuti i famosi rotoli del Mar Morto. Gli ultimi due giorni sono stati dedicati a Tel Aviv e Jaffa. La capitale israeliana è una città moderna, con un bel lungomare, un mercato affollatissimo dove si può trovare di tutto, mentre Jaffa, che fa comunque parte della municipalità di Tel Aviv, è una cittadina molto ben restaurata (la Jaffa attuale risale al periodo ottomano) e le sue case in pietra e i suoi stretti vicoli ospitano oggi il pittoresco quartiere degli artisti. Lasciamo Israele con negli occhi il giallo ocra del deserto, l’azzurro del suo mare e le cupole dorate di Gerusalemme.

 

By |2017-07-13T11:34:27+00:00ottobre 12th, 2015|Diario di Viaggio|0 Comments

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